LO GNOSTICISMO CRISTIANO DA UNA PROSPETTIVA MUTUALE
di Sarah Perini (Copyright ©)
Elementi di una cultura mutuale nello gnosticismo cristiano
“Nell’unità ogniuno ritroverà se stesso. Nell’unità per mezzo della conoscenza, egli purificherà se stesso dalla molteplicità; come una fiamma, divorerà in se stesso la materia: l’oscurità per mezzo della luce, la morte per mezzo della vita.”
Per la conoscenza dello gnosticismo disponiamo di due tipi di FONTI
INDIRETTE :-accenni nel Nuovo Testamento
-confutazioni dei Padri della Chiesa Ireneo,Ippolito, Epifanio; confutazioni elaborate
e puntigliose della dottrina gnostica
-confutazioni di alcuni filosofi come Plotino e la sua scuola
DIRETTE : -due gruppi di testi ritrovati in Egitto scritti in lingua copta e perciò classificati come traduzioni poichè la lingua originale dovrebbe essere il greco. Il primo gruppo di testi è stato ritrovato nel XVIII e XIX sec., il secondo gruppo il più importante nel 1945 a Nag Hammadi in una giara che conteneva 53 testi gnostici.
I testi di Nag Hammadi sono denominati Vangeli di Tommaso, Maria Maddalena, Verità e Filippo (esclusi dal canone neotestamentario, inclusi negli apocrifi, composti al tempo dei vangeli canonici) in più troviamo atti di conversazioni di Gesù con gli apostoli, lettere edificanti e apocalissi scritte da intellettuali cristiani.
Questi testi sono speculativi e pur essendo attribuiti a figure precise, possiamo definirli anonimi e parte di una più ampia dottrina. I vangeli gnostici sono meditazioni su Gesù Cristo e sul suo messaggio, e sui rapporti tra l’universo, l’essere umano e Dio. Presuppongono nei lettori una conoscenza dell’annuncio cristiano e dei suoi primi approfondimenti, gli autori gnostici conoscevano la tradizione sinottica e quella giovannea (di Giovanni); inoltre maestri come Valentino, Marco e Simon Mago conoscevano le precedenti tradizioni religiose che riconoscevano il principio divino come Madre; troviamo anche influenze di filosofia platonica e delle dottrine degli Esseni.
Nel contesto di tradizioni evangeliche e vangeli scritti, occorre tenere presente che nel periodoapostolico il termine vangelo non fu mai adoperato per designare un libro contenente l’attività e le parole di Gesù, ma solo per designare il messaggio di salvezza portato da Gesù; prima di essere un libro fu una parola predicata e ascoltata. Prendiamo quindi il termine vangelo nel senso cristiano primitivo di messaggio. I vangeli gnostici come testi sono composti da detti di Gesù emetitazioni o speculazioni filosofiche di maestri e filosofi gnostici sul rapporto tra l’essere umano, l’universo e Dio, sulle origini dell’anima, sulla consapevolezza e sull’equilibrio interiore ed esteriore che l’essere umano deve possedere per avvicinarsi a Dio. Non sono narrazioni ma riflessioni intellettuali. Affrontano direttamente l’ascoltatore in prima persona e lo pongono di fronte a ragionamenti. Gli gnostici si definiscono figli della gnosi, cioè dellaconoscenza e dell’amore e propongono il messaggio cristiano con la loro formazione intellettuale filosofica del tempo.
I MAGGIORI MAESTRI-AUTORI-FILOSOFI GNOSTICI : Oltre agli apostoli che si sono definiti tali cioè Tommaso, Maria Maddalena, Marco, Filippo altri maestri gnostici sono Simon Mago, Meandro, Saturnino, Basilide, Valentino, inoltre possediamo molti testi di anonimi. Essi sono filosofi che dal 100 al 200 d.C. teorizzano e praticano la dottrina gnostica, essi sono grandi oratori e si confrontano anche in spazi aperti con altri oratori di altre dottrine. Diffondono lo gnosticismo nell’Impero Romano che al tempo era un crogiuolo di razze, culture e religioni diverse, nelle città convivevano cristiani contesi tra retaggio ebraico e cultura classica; pagani cioè coloro che erano devoti alle precedenti religioni della Dea e alle religioni politeistiche greca e romana; ebrei.
LE COMUNITA’ GNOSTICHE E LE PRIME COMUNITA’ CRISTIANE : Sappiamo più sulla dottrina che sulla vita delle comunità, i principi base della loro organizzazione sono: il rifiuto della gerarchia religiosa; l’uguaglianza degli individui difronte alla conoscenza; la presenza paritaria della donna; la possibilità di viaggiare e insegnare la dottrina in corsi accademici e dibattiti pubblici; la carità e l’assistenza; mantengono il riserbo circa il contenuto centrale didottrine e riti iniziatici che l’adepto conoscerà solo attraverso l’iniziazione (è ancora simile ad un culto misterico), vi è un’alternanza tra l’atteggiamento ascetico o l’etica del distacco dalle contingenze e passioni negative del mondo e la diffusione della dottrina e il dibattito aperto.
Nelle prime comunità cristiane e in quelle gnostiche veniva proposto uno stile di vita mutuale basato sull’uguaglianza, la responsabilità reciproca, la compassione, la gentilezza, l’amore, le donne non solo erano ammesse ma svolgevano il ruolo di profeti e operavano materialmente in seno alla comunità con opere di carità, assistenza ai bisognosi, cura delle risorse, erano anche intellettuali e aprivano le loro case per i dibattiti.
TEMI CENTRALI DELLA DOTTRINA GNOSTICA :
- La Ricerca della Conoscenza e contenuto della Conoscenza
- Immortalità dell’anima/ Mortalità e trasformazione del corpo
- Unità/ Divisione/ Unità e Riconciliazione degli opposti
- Sacramenti
- Atteggiamento nei confronti della donna e nei confronti del sistema dominante
1. La ricerca della conoscenza e Contenuto della Conoscenza : Si riferiscono al conoscere se stessi e l’origine della propria anima, la gnosi è la presa di coscienza di essere parte di Dio ed essere ad esso consostanziale, ogni anima è un’emanazione della sostanza divina. La gnosi è conoscenza di Dio e di se stessi attraverso la conoscenza della parte divina che è dentro di sè. Dalla conoscenza lo gnostico riceve due cose Dio e il proprio io perso o dimenticato. Conoscenza di dio e di se stessi sono conoscenza di una medesima cosa non si può avere l’uno senza l’altro. Nel momento in cui lo gnostico riuscirà a raggiungere e possedere, attraverso il cammino terrestre e la ricerca, la conoscenza della parte profonda di sè sarà distolto dalla molteplicità e convogliato nell’unità primordiale, dissolverà la natura corporea e resterà unicamente luce e vita. L’unico essere che realmente esiste da sempre e per sempre è il Padre, il Grande Tutto, che è anche l’insieme di tutte le anime a cui esse devono tornare dopo aver compiuto il loro cammino, dal quale tutto emana e al quale tutto fa ritorno.
- “Gesù disse: Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato; quando avrà trovato si stupirà, quando si sarà stupito si turberà e dominerà su tutto.”
- “Gesù disse: Colui che conosce il tutto, ma è privo della conoscenza di se stesso è privo del tutto.”
- “Il figlio dell’uomo è dentro di voi. Seguitelo, chi lo cerca lo trova.”
- “Egli ha detto: il Padre mio che è nel segreto. Entra nella tua camera, chiudi la porta dietro di te e prega tuo padre che è nel segreto, che si trova cioè all’interno di tutti loro”
- “Lascia la ricerca di Dio, la creazione e cose consimili. Cercalo partendo da te stesso, conosci le fonti del dolore, della gioia, dell’amore, dell’odio. Se esamini attentamente tali questioni troverai Dio in te stesso.”
- “Coloro che accolgono il suo insegnamento, cioè i viventi, gli iscritti nel libro dei viventi, ricevono la dottrina su se stessi. La ricevono dal Padre tornando nuovamente verso di lui. Siccome la perfezione del tutto è nel Padre, è necessario che il tutto risalga verso di lui.”
- “Ma quelli che sono nella verità saranno perfetti, quando sarà rivelata tutta la verità. Essa dà la libertà. Il Logos (Cristo) ha detto: Se voi conoscerete la verità, la verità vi farà liberi. L’ignoranza è schiava. La gnosi è libertà. Se conosciamo la verità, troveremo in noi stessi i frutti della verità.”
- “E’ dai frutti che si riconosce ciò che è vostro”
- “Non soltanto non riusciranno ad afferrare l’uomo perfetto, ma non riusciranno a vederlo, poichè se lo vedessero lo afferrerebbero. Nessuno riuscirà a ottenere questa grazia in alcun modo, se non rivestendosi della luce perfetta e divenendo egli stesso luce perfetta. Colui che si rivestirà di questa entrerà nel Regno. Questa è la luce perfetta, ed è necessario che con ogni mezzo diventiamo uomini perfetti prima di uscire dal mondo”
- Consapevolezza dell’immortalità dell’anima e della mortalità e trasformazione del corpo: pur tendendo allo stato divino gli gnostici tengono in considerazione la vita terrenacome passaggio necessario per conoscersi, crescere e rendersi perfetti. Il funzionamento del corpo e dell’anima deve essere un processo unitario le due cose restano comunque unite, anche se alla fine del percorso è l’anima a elevarsi. Gli gnostici vogliono possedere se stessi nel corpo e nell’anima e regolare così il proprio passaggio sulla Terra e la propria ascesa verso il divino.
- “Gesù disse- Se vi domandano: chi siete voi? Rispondete: Noi siamo gli eletti del Padre vivo. Se vi domandano: qual’è il segno di vostro Padre in voi? Rispondete: è il movimento e il riposo”
- “Gesù disse: voi cercate il tesoro che non perisce, che è durevole.”
- “La materia sarà distrutta oppure no? Il Salvatore disse: tutte le creazioni sussistonol’una nell’altra e l’una con l’altra e saranno nuovamente dissolte nelle proprie radici.”
- “L’uomo santo è perfettamente santo anche nel suo corpo.”
- “Gesù disse: Chi ha conosciuto il mondo, ha trovato il corpo; ma colui che ha trovato il corpo è superiore al mondo.”
- “Gesù disse: Guai alla carne che dipende dalla carne!Guai all’anima che dipende dalla carne!”
- “Per questo motivo il bene venne in mezzo a voi, nell’essenza di ogni natura per restituirla alla sua radice. Per questo vi ammalate e morite, perchè voi amate ciò che è ingannevole. Poichè chi è ignorante fino alla fine è opera dell’oblio e con esso sarà distrutto.”
- “Non avere paura della carne, e non amarla. Se tu ne hai paura essa ti dominerà. Se tu l’ami, essa ti divorerà.”
- “La vera ricchezza consiste nel dominare il mondo”
- “L’uomo perfetto lavora con le forze che gli sono sottomesse, e sostiene tutto amantenersi efficiente. E’ in questo modo infatti che si consolida tutto il luogo, sia i buoni sia i cattivi, quelli della destra e quelli della sinistra, egli unisce e consolida.”
- “Rinunziate a tutto il mondo e a tutta la materia che è in esso, tutto ciò che si trova in esso, tutti i suoi rapporti, sono resti materiali, e ogniuno sarà interrogato riguardo alla propria purezza.”
- “La materia resta nel mondo e con esso si dissolverà, non ha parte alcuna nel mondo spirituale, il suo compito è raffinare le anime, quando il suo compito sarà esaurito non le resterà che l’annientamento.”
- “Coloro che sono nel Padre non hanno più bisogno di vedere perchè godono della contemplazione, dotati della facoltà di comprendere per mezzo del sentimento, non pongono il loro tesoro nelle cose di quaggiù, ma nelle glorie di lassù. Colui che vuole entrare nel regno dei cieli, vi giungerà se disprezza il tutto di questo mondo e lo considera un gioco ne uscirà ridendo.”
- Unità/ Divisione/ Unità e Riconciliazione degli Opposti : Secondo gli gnostici le anime precipitate in Terra dal loro stato precedente di unità con il Padre Divino e quindi incarnatesi in un corpo, si trovano a dover affrontare la loro duplice nuova natura che è ora spirituale e materiale e inoltre divisa in coppie di opposti cioè maschio e femmina, per ricomporre l’unità perduta lo gnostico deve ricercare la conoscenza ma anche l’eqilibrio e l’unità tra lepolarità che devono diventare complementari e non in opposizione. Inoltre dal punto di vista dell’azione lo gnostico deve eliminare i comportamenti distruttivi o tendenti alla divisione.
- “Nel giorno in cui eravate uno, siete diventati due, ma allorchè siete diventati due che cosa farete?”
- Gesù disse: dove si trovano tre dei, sono tre dei, dove sono due o uno io sono con lui.”
- “Allorchè siamo divenuti cristiani abbiamo avuto padre e madre”
- “Allorchè di due farete uno,allorchè farete la parte interna come l’esterna, la parte superiore come l’inferiore, allorchè del maschio e della femmina farete un unico essere sicchè non vi sia più nè maschio nè femmina, allora entrerete nel Regno.”
- “Nei giorni in cui Eva si trovava in Adamo, la morte non c’era; la morte sopravvenne allorchè Eva fu separata da lui. Se rientra in lui, e se egli la prende in sè, la morte non ci sarà più”
- Se la donna non si fosse separata dall’uomo, non sarebbe morta con l’uomo: all’origine della morte ci fu la sua separazione. Perciò il Cristo è venuto a porre riparo alla separazione che ebbe inizio fin dal principio e a unire nuovamente i due, a vivificare coloro che erano morti a motivo della separazione.”
- “Nell’unità ogniuno ritroverà se stesso. Nell’unità per mezzo della conoscenza, egli purificherà se stesso dalla molteplicità; come una fiamma, divorerà in se stesso la materia: l’oscurità per mezzo della luce, la morte per mezzo della vita.”
- “Come l’ignoranza di una persona si dissolve da sola, nel momento in cui ella conosce. Come si dissolve l’oscurità nel momento in cui splende la luce, così la deficienza dispare nella perfezione. Da questo momento non appare più l’apparenza esterna: si dissolverà fondendosi nell’unità, mentre ora le loro opere sono disperse. In quel momento l’unità porterà alla perfezione gli spazi.”
- “Luce e tenebre, vita e morte, destra e sinistra, sono tra di loro fratelli. Non è possibile separarli. Perciò nè i buoni sono buoni, nè i cattivi sono cattivi, nè la vita è la vita, nè la morte è la morte. Per questo ogniuno si dissolverà nel suo stato originale. Ma coloro che sono al di sopra del mondo sono indissolvibili ed eterni.”
- “Un uomo disse: dì ai miei fratelli che dividano i beni di mio padre con me. Gesù rispose: uomo chi ha fatto di me un divisore? E rivolto ai suoi discepoli disse: sono forse io un divisore?”
- “Mio Dio, mio Dio, perchè, Signore mi hai abbandonato? Sulla croce egli disse queste parole, perchè là egli fu diviso. Chiunque fu generato da colui che distrugge non proviene da Dio”
4. I Sacramenti :
I sacramenti base che venivano celebrati nelle cerimonie gnostiche sono:
- Il battesimo : acqua come simbolo di totalità primordiale il battenzando viene simbolicamente immerso e ricondotto ad essa.
- L’unzione : unguento profumato come simbolo di profumo-emanante dalla totalità primordiale, l’unto diventa consapevole di essere emanazione e di emanare amore e conoscenza per sè e per gli altri.
- La redenzione : è la presa di coscienza della necessità di equilibrare le due parti di sè maschile e femminile, spirito e anima prima di diventare perfetti. Consiste in una serie di invocazioni sugli iniziandi come: “In nome del Padre sconosciuto di tutte le cose; nella Verità Madre di tutte le cose; in Colui che discese su Gesù; nell’unione e redenzione e comunione delle potenze”, oppure “Da te Padre, e grazie a Te Madre, i due nomi immortali, Genitori dell’Essere Divino, e tu che dimori nel cielo, umanità dal possente nome”.
- Il matrimonio sacro : è il sacramento più importante e viene preferito se non sostituito a quello dell’eucarestia (ricevere in sè l’ostia come parte di Cristo e Dio), esso simboleggia la ricostituzione dell’unione primordiale in cui anima e spirito, maschile e femminile erano uniti in un solo essere, il soggetto e l’oggetto coincidono. Da un lato la sessualità terrestre diventa celeste annullandosi nell’unità mistica dell’essere androgino, dall’altro l’anima incarnata si congiunge al suo doppio celeste lo spirito che dimora eternamente nel Padre.
-“Il matrimonio immacolato è un vero mistero. Non è carnale ma puro. Non appartiene alla passione, ma alla volontà. Non appartierne alle tenebre o alla notte, ma appartiene al giorno e alla luce. I misteri di questo matrimonio si compiono di giorno e di notte. Quel giorno e quella luce non tramontano”
Dal punto di vista del rito, la verità che viene simboleggiata da questo rito viene considerata essenzialmente inesprimibile poichè è la fase finale del percorso dello gnostico e dovrebbe avvenire all’interno dell’anima. In ogni caso il rito viene rappresentato come l’allegoria di un matrimonio non sappiamo con certezza come gli gnostici operassero ritualmente l’unità di ogniuno con il suo angelo o spirito, col sacramento del matrimonio essi ricevevano simbolicamente il proprio angelo come sposo. Alcuni studiosi propongono di ritenere il bacio il principale atto rituale di qesto sacramento, non vi sono testi che attribuiscono all’unione sessuale valore sacramentale, l’apice del rito sarebbe stato un bacio dell’officiante all’iniziando.
-“Il Perfetto concepisce e genera per mezzo di un bacio”
-“Gesù disse: colui che beve dalla mia bocca, diventerà come me; io stesso diverrò come lui e gli saranno rivelate le cose nascoste.”
-“Il Signore amava Maria Maddalena e spesso la baciava sulla bocca”
- Atteggiamento nei confronti della donna e nei confronti del sistema dominante : gli gnostici riconoscevano le donne nel ruolo di discepoli e riconoscevano il loro operatopratico ed intellettuale, anche se al tempo di Gesù stesso erano vive la misoginia e le opposizioni a questo ruolo, non solo da parte degli uomini della casta sacerdotale, ma anche all’interno dello stesso gruppo degli apostoli. I comportamenti di Gesù furono però esemplari nel sottolineare il valore centrale di mettere in pratica ciò che veniva teorizzato e rappresentato nel matrimonio sacro, e quindi realizzare anche materialmentel’unità, non solo all’interno di un’etica ma di una pratica dell’amore e della collaborazione fra uomo e donna.
Gesù riconosceva il triplice aspetto della donna come madre, sorella e compagna: Madre che contribuisce alla creazione del Figlio con il Padre, Sorella che percorre lo stesso percorso di crescita di suo Fratello, e Compagna che condivide insieme al suo Compagno attraverso l’amore il mistero della vita.
- “Gesù disse: i farisei e gli scribi hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste. Essi non sono entrati e non hanno lasciato entrare quelli che lo volevano. Voi però siate prudenti come serpenti e prudenti come colombe.”
- “Andate dunque e predicate il Vangelo del Regno, non ho emanato alcun precetto, nè vi ho dato alcuna legge come un legislatore, affinchè non avvenga che siate da essa costretti.”
- “Salomè gli domandò: chi sei tu uomo, che come colui che è dall’Uno sei salito sul mio lettuccio e hai mangiato alla mia mensa? Gesù rispose: Io sono colui che proviene dall’Indiviso: a me furono date cose che sono del padre mio. Salomè disse :io sono tua discepola. E Gesù a lei: perciò io dico: quando uno sarà indiviso sarà ricolmo di luce; ma quando è diviso sarà ricolmo di tenebre.”
- “Gesù disse: il Regno del Padre è simile a una donna; prese un pò di lievito, lo nascose nella pasta, e ne fece pani grandi.”
- “S’alzò allora Maria e disse ai suoi fratelli: non piangete, non siate malinconici e neppure indecisi. La sua grazia sarà per intero con voi e vi proteggerà. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, giacchè egli ci ha preparati e fatti uomini. Così dicendo, Maria volse al bene la loro mente ed essi incominciarono a discutere sulle parole del salvatore. Pietro disse a Maria: Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicai le parole che tu conosci e che noi non abbiamo udito: [qui inizia la disquisizione di Maddalena ma mancano proprio quelle quattro pagine..!]. Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: dite che cosa pensate di quanto ella ha detto. Io almeno, non credo che il Salvatore abbia detto ciò. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente insegnamenti diversi. Maria allora pianse e disse a Pietro: fratello mio, che cosa credi dunque credi che io l’abbia inventato in cuor mio, o che menta riguardo al Salvatore? Levi (Matteo) replicò a Pietro dicendo: Tu sei sempre irruente Pietro! Ora vedo che ti scagli contro le donne come fanno gli avversari. Se il Salvatore l’ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v’è dubbio, il Salvatore la conosce bene per questo amava lei più di noi. Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci dell’uomo perfetto, formarci come egli ci ha ordinato, e annunciare il vangelo senza emanare nè ulteriore comandamento, nè ulteriore legge, all’infuori di quanto ci disse il Salvatore.”
- “Tre persone camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre, la sorella di lei, e la Maddalena, detta la sua compagna. Maria infatti si chiamava sua sorella, sua madre, sua compagna.”
- “La compagna del figlio è Maria Maddalena. Il signore amava Maria più di tutti i discepoli, e spesso la baciava sulla bocca. Gli altri discepoli vedendolo con Maria gli domandarono: perchè l’ami più di noi tutti? Il Salvatore rispose loro: “Com’è che io non vi amo quanto lei?”
CONNESSIONI CON LA TRADIZIONE RELIGIOSA E CULTURALE DELLA DEA:
Più che individuare un’ affiliazione delle dottrine gnostiche e della parola di Gesù alla precedente religione o religioni della Dea è utile riconoscere che il nucleo centrale della ricerca spirituale sia della “tradizione della Dea Madre” che della “tradizione del Dio Padre”( la versione di Gesù e degli gnostici ma non quella ortodossa) è la ricerca della conoscenza di sè stessi attraverso un cammino materiale e spirituale che porti alla riunificazione degli opposti in terra e in cielo.
Sia la Dea Madre che il Dio Padre venivano considerati l’unità primordiale da cui tutto deriva e acui tutto deve tornare. Le similitudini profonde sono individuabili principalmente nei concetti di androginia, nel riconoscimento di un ruolo congiunto di una Madre e di un Padre nella creazione e nel modo di vivere all’interno delle comunità basato sulla collaborazioone e la mutualità. Per quanto riguarda invece tutte le ricche rappresentazioni naturalistiche, legate ai cicli della natura, e le immagini che connettono Natura-creazione-fecondità-Terra-femminile, esse sono assenti e troviamo invece una marcata insistenza sulla natura spirituale della vita. C’è già quindi una diversa considerazione tra l’importanza data al corpo e quella data all’anima che potremmo definire gerarchica anche se viene insegnato il rispetto del corpo come un tempio e il rispetto per le creature.