Sarah Perini
Ricercatrice, scrittrice, giornalista,
laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università degli Studi di Torino,
vive e lavora a Torino dove si occupa di consulenza e comunicazione nell’ambito dell'editoria
specializzata in storia medievale e discipline dello spirito,
sensibile alle tematiche antropologiche e di genere.
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Simboli e riti delle donne celtiche
Regine e dee al tempo di Artù
di Sarah Perini
Sacerdotesse, potenti principesse e regine, fate e streghe, immagini tipicamente europee, in bilico tra razionalità e religione, cultura dotta e cultura popolare, tracce di un antico sedimentarsi di realtà di cui si è persa la memoria. Testimonianza del perdurare decontestualizzato di un sistema complesso di credenze, di una visione magica e rituale dell’esistenza; queste figure femminili possono essere considerate da un lato personaggi letterari e dall’altro personaggi storici caratterizzati da funzioni, simbolismo e ritualità derivanti dalle tradizioni protoeuropee collegate al culto della Grande Dea.
Nel materiale arturiano incontriamo donne che non solo mostrano gli aspetti del potere spirituale e materiale della Dea, ma anche le interazioni di questo con la comunità. Guarigione, magia, profezia, insegnamento, ispirazione, arti e regole sociali, provenivano dalla saggezza delle sacerdotesse e delle regine, guida nei riti di passaggio e garanti di fertilità, ispirazione e unità per loro gente. I miti dell’Antica Europa e gli usi dei popoli celtici, sottolineano la centralità del ruolo delle donne nella cultura antica, una società concepita come gilanica: un sistema equilibrato tra la componente maschile e quella femminile.
Il metodo utilizzato per affrontare l’analisi del ciclo arturiano è quello interdisciplinare, in quanto questo tipo di approccio permette di trovare risposte più articolate alla domanda di conferme storiche riguardo l’esistenza di un mondo arturiano antico e affascinante fatto di uomini, donne, strutture sociali e religiose, modi di vita e di pensiero e permette di proporre possibili connessioni con la realtà storica dell’antica Europa.
Il contatto con le storie, gli eroi e le eroine del mondo arturiano, stimola la nascita di domande che vanno oltre il semplice sogno di epoche passate e che esigono risposte sempre più precise. Queste risposte non devono risolversi in formule chiuse, ma aprire nuovi interrogativi rispetto alle continuità culturali tra civiltà.
VAI A: RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E RINGRAZIAMENTI
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Questo testo si propone di ri-svelare uno strumento antichissimo, quanto semplice e diretto, utilizzato da tempi remoti a fini divinatori, capace di dare risposte su questioni minime come su interrogativi filosofici ed esoterici di vasta portata. L’Universo codificato dai simboli della geomanzia riflette il nostro microcosmo come il macrocosmo nel quale la vita umana è più ampiamente inserita, ogni figura è passibile di trasformazioni e può rappresentare anche le più piccole sfumature dell’esperienza dell’anima e del sentiero dell’esistenza.
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La riscoperta di antiche tradizioni vuole essere una proposta per ricollegarci alle nostre radici, al tesoro di archetipi che hanno attraversato la gran parte delle culture di tutto il mondo, la memoria della nostra specie, composta dai mattoni di base della conoscenza interiore. Le più grandi tradizioni spirituali oggi conosciute fondano i loro insegnamenti sulla conoscenza degli atomi di base, delle componenti primarie di cui sono costituiti l’essere umano e l’universo. Solamente imparando a conoscere, e a rispettare, il funzionamento delle leggi universali, gli esseri umani potranno vivere la loro vita quotidiana in armonia con il cosmo. Gli strumenti di divinazione, come la Caffeomanzia, la Geomanzia, i Tarocchi, I Ching, si basano sulla stessa conoscenza ed elaborazione di concetti primari universali, e, come tali, devono servici per crescere ed orientarci nel cammino della nostra esistenza. Oltre a questo, tali strumenti possono divenire una grande occasione di aggregazione, momenti di unione, tra persone che desiderano essere vicine nel loro percorso evolutivo.
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In Preparazione:
Simboli e Riti delle donne etrusche. Il Sacro Femminino nell’Italia delle origini.

Parlare di donne etrusche non significa solamente incontrare creature belle, enigmatiche, potenti e consapevoli, ma scoprire il concetto di Sacro Femminino nell’antichità e i popoli che per primi scelsero la penisola italiana come loro terra d’elezione. I Tirreni, i Pelasgi, gli Shardana, i Celti, gli Etruschi ed anche tutti i gruppi etnici autoctoni dell’Italia delle origini furono i perpetuatori di tradizioni religiose e sociali molto antiche, legate ai culti della Dea Madre in tutte le sue forme.Per comprendere l’importanza delle nostre radici è necessario rivedere le basi del concetto di civiltà, poiché queste popolazioni furono le detentrici di conoscenze spirituali e materiali all’avanguardia, fondatrici di luoghi sacri e di un modus viventi profondamente interconnesso alla natura ed al territorio, che ancor oggi, dopo millenni, si può toccare con mano nelle terre d’Etruria.Questo testo, attraverso un excursus sul Sacro Femminino nel Mondo Antico, nell’Antica Europa, passando dalla scoperta delle tradizioni e culti delle popolazioni italiche, incontra la grande civiltà etrusca il suo senso del sacro, i suoi simboli e riti, i luoghi energetici in cui si sviluppava la fin’ora considerata “sconosciuta e misteriosa” vita etrusca.Grazie alle importanti scoperte della grande archeomitologa Marija Gimbutas, senza le quali le conoscenze attuali sarebbero rimaste prive di un punto di vista trasformativo e chiarificatore, questo testo si propone di rileggere le attuali conoscenze relative al popolo etrusco.
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Analisi di estratti da: -IL CALICE E LA SPADA- di Riane Eisler
Analisi di estratti da: -IL PIACERE E' SACRO- di Riane Eisler
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Link utili:
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Sarah Perini
Ricercatrice, scrittrice, giornalista,
laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università degli Studi di Torino,
vive e lavora a Torino dove si occupa di consulenza e comunicazione nell’ambito dell'editoria
specializzata in storia medievale e discipline dello spirito,
sensibile alle tematiche antropologiche e di genere.
Operatrice olistica
Organizzazione Eventi
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Lo Spazio della Divinazione
In questo spazio potete usufruire di servizi qualitativi nell’ambito della divinazione e della risoluzione delle problematiche interpersonali attraverso la ricerca esoterica e parapsicologica.
Il metodo implica un’ampia conoscenza dei metodi divinatori di tutto il mondo e di culture diverse, una sensibilità spiccata e una profonda capacità di sincretismo tra le capacità acquisite attraverso l’esperienza e il continuo approfondimento culturale.
LETTURA DEI TAROCCHI
LETTURA DELLE SIBILLE
LETTURA DE I CHING
GEOMANZIA
LETTURA DELLE RUNE
CAFFEOMANZIA OVVERO LETTURA DEI FONDI DI CAFFE’
TEMA ASTRALE
CARTA NUMEROLOGICA
INTERPRETAZIONE E LETTURA DIVINATORIA DEI SOGNI
Per usufruire dei Moduli Divinatori inviate le vostre domande e scegliete il tipo di divinazione da voi preferita, indicate il vostro nome, cognome, data di nascita, ora di nascita (obbligatoria nel caso del Tema Astrale) all’indirizzo e-mail sarahlpd@yahoo.it e riceverete al vostro indirizzo e-mail le risposte relative al modulo scelto.
Nota sulla Qualità del Servizio: I vostri dati sono necessari poiché il metodo di lavoro si basa sulla precisione, sul rispetto degli strumenti e delle persone, con l’obiettivo di ottenere risultati qualitativi.
Se desiderate avere un responso articolato e reale, che tenga conto delle vostre caratteristiche personali, vi preghiamo di formulare le vostre domande con chiarezza, di qualsiasi argomento si tratti, amore, lavoro, o altro, sono escluse le domande sull’argomento salute su cui non si danno responsi.
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PER INFORMAZIONI SULLE MODALITA' DEI CONSULTI SCRIVERE A: sarahlpd@yahoo.it
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I TAROCCHI
Sotto l’apparenza di semplici immagini i Tarocchi nascondono le chiavi e gli elementi della cosmogonia (spiegazione dell’origine dell’universo) e della cosmologia (scienza dell’universo in tutte le sue dimensioni fisiche e metafisiche).
L’origine dei Tarocchi sembra essere egizia; mentre la diffusione del gioco è opera del popolo dei gitani o zingari, anch’essi originari dell’Egitto, ma seguito diventati itineranti. I Tarocchi si evolvono nel corso dei secoli, li troviamo in Europa nel Medioevo, nel XVIII sec. e nel XIX sec. fino ad oggi.
La conoscenza dei Tarocchi si basa sul concetto di osservazione e studio del significato dei simboli. Coloro che studiano questa scienza divina devono apprendere durante lunghe ore di meditazione a percepire la vita e il significato dei simboli, attraverso la contemplazione di ogni singola lastra o carta. Questa nozione di conoscenza dell’archetipo, del simbolo, dell’idea (nel senso platonico), è particolarmente importante in tutta la scienza esoterica.
La ricerca esoterica è antica come il mondo e nasce con l’uomo stesso, essa anticipa le scoperte della psicologia del profondo e della psicanalisi junghiana. Esse propongono un’analisi della realtà interiore, attraverso l’analisi dell’inconscio di ogni essere umano che a sua volta viene considerato parte di un inconscio più ampio, dell’umanità intera, detto collettivo.
I contenuti dell’inconscio si esprimono spesso sotto forma di simboli o archetipi, ossia concetti generalizzati che appartengono alla coscienza umana come anima, ma fanno anche parte di un’esperienza più specificatamente storica e culturale e si evolvono nella loro rappresentazione nei secoli anche se la loro sostanza rimane la stessa.
Avremo quindi (a grandi linee, poiché l’analisi è molto più dettagliata) un archetipo per la Madre (L’Imperatrice), per il Padre (L’Imperatore), per le forze della natura (Il Mondo), per le esperienze da acquisire ( la Ruota della Fortuna) e via dicendo [Per approfondimenti v. La Psicologia del Tarocco e Tarocco Junghiano di Robert Wang].
Capiamo quindi l’importanza e il valore degli archetipi che animano non soltanto lo spirito degli uomini, ma anche lo spirito universale e si incarnano nelle figure dei Tarocchi.
Possiamo dire che tutti i metodi di divinazione, nella creazione dei propri strumenti, si basano sul tentativo di incarnare queste realtà archetipiche per poi indicare, attraverso la divinazione, quali forze sono all’opera in un determinato momento nella vita del consultante (chi rivolge la domanda) e come questo possa indirizzare la sua azione al meglio.
I Tarocchi e i metodi divinatori, di tutti i tempi e di tutte le parti del mondo, sono dei recipienti di conoscenza che tentano di sintetizzare l’esperienza umana e la vita dell’universo. Sono delle autentiche macchine filosofiche che impediscono allo spirito di smarrirsi. Ogni arcano è un simbolo che ogni persona sviluppa e approfondisce secondo le proprie capacità ed applica nella vita secondo il proprio sistema personale. Essi sono l’espressione formale di verità eterne che solo la visione spirituale permette di contemplare. Potete venire a contatto con essi sia grazie al supporto di una guida che può essere la o il cartomante, ma potete voi stessi sperimentarne il contatto attraverso la meditazione e la riflessione sulle figure del Tarocco. Ogni archetipo presenta tre aspetti: positivo, negativo, trasformativo e nella ricerca della conoscenza si devono incontrare tutti.
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LE SIBILLE
Le sibille sono un mazzo di carte non propriamente definibili come Tarocchi. In effetti dei Tarocchi esse conservano solo le carte rappresentanti gli arcani minori, ossia le 14 carte (dieci più re, regina, paggio e fante) per ogni segno: coppe, bastoni, spade, denari. Con questo tipo di carte si possono ottenere responsi precisi riguardo fatti, avvenimenti e realtà più spicciole legate alla quotidianità, pur non trascurando consigli e aspetti più spirituali, o riguardanti la realtà interiore.
Il gioco della Sibilla, in Europa, nasce nel medioevo nelle strade, nei mercati, nelle fiere, in tutte quelle realtà più popolari, si diffonde poi moltissimo nel XIX sec. nelle case private, nei salotti femminili. Questa tradizione si tramanda dunque passando nelle mani dei commercianti, dei nomadi, delle governanti, dei popolani, delle anziane di paese, di tutte quelle figure che ruotano intorno alla casa e alla vita della comunità.
La Sibilla è quindi una sorta di Tarocco semplificato, che tralascia i significati più profondi legati agli arcani maggiori che risultano meno accessibili alla cultura del popolo. La Sibilla però non trascura affatto di restituire un immagine della realtà quotidiana in tutte le sue sfaccettature con una precisione e una conoscenza dei caratteri degli esseri umani e delle situazioni della vita che si può definire shakespeariana.
La cartomante che fa uso delle Sibille quindi deve essere in sintonia con questo modo di vedere la vita. Il consultante a sua volta deve essere interessato a scoprire i risvolti più rosa, più intriganti, più nascosti delle proprie esperienze esistenziali.
La sibilla conserva e tramanda tutta la saggezza popolare e tutto il background di un popolo, di una comunità, di una cultura specifica, che può essere quella europea come quella africana, americana, sudamericana, etc. (possiamo rinvenire questo gioco o similari in diversi luoghi). Il mazzo della sibilla e la cartomante stessa si fondono quindi per diventare infine le icone e le interpreti di queste tradizioni.
I responsi possono dirvi se il vostro il compagno è fedele, se le persone di vostra conoscenza sono fidate o meno, se i vostri familiari hanno a cuore la vostra situazione, se i vostri amici vi aiuteranno, se il vostro lavoro andrà bene e vi porterà successi, quali situazioni potete sfruttare a vostro vantaggio, se la persona che vi interessa è interessata a voi, come conquistarla, come affrontare un intrigo, come si risolveranno problemi inerenti alla famiglia quali eredità, trasferimenti, scelte lavorative, rapporti complessi tra fratelli, cognati, suoceri, cosa pensano di voi gli altri.
Inoltre alle Sibille potete chiedere indicazioni su date, periodi, mesi, anni e i responsi vi indicheranno con ampia precisione anche i periodi temporali in cui i fatti avverranno.
La Sibilla si può consultare ripetutamente, ad esempio due volte al mese, per controllare le evoluzioni di una situazione che ci sta a cuore, infatti si basa sul concetto che la nostra azione e le influenze esterne modifichino continuamente la realtà, e i responsi possono essere uno specchio dell’andamento delle esperienze.
Affidatevi quindi con fiducia alle capacità della nostra Sibilla che vi indicherà con impressionante precisione gli aspetti più complessi e intricati della vostra vita e vi saprà indicare non solo la giusta direzione ma anche il momento in cui avverranno per voi gli avvenimenti più importanti.
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I CHING
Il Libro dei Mutamenti, in cinese I Ching appartiene indiscutibilmente ai libri più importanti della letteratura mondiale. Le sue origini risalgono all’antichità mitica della Cina e ancora oggi i più importanti ricercatori cinesi continuano ad occuparsene. Quasi tutto ciò che nella storia cinese, antica di più di tremila anni, è stato pensato e fatto è in parte dovuto all’influenza del pensiero de I Ching. Non desta dunque meraviglia se ambedue i rami della filosofia cinese: il Confucianesimo e il Taoismo abbiano qui le loro radici comuni. Non solo la filosofia, ma anche la scienza naturale e la politica della Cina hanno attinto sempre a questa fonte di saggezza. Fin nelle minuzie giornaliere l’intera vita cinese è imbevuta dei suoi influssi.
Il Libro dei Mutamenti era dapprima una raccolta dei segni destinati a servire come oracoli. Nell’antichità gli oracoli si usavano dappertutto e i più primitivi fra questi si limitavano a rispondere si o no. Questa risposta oracolare sta anche alla base de I Ching, il si veniva indicato da una linea intera ____ e il no da una spezzata __ __. Il bisogno di maggiore differenziazione portò alla creazione di combinazioni di linee, prima ad un raddoppiamento poi ad un triplicamento, le linee vengono scritte e lette partendo dal basso verso l’alto. I segni fondamentali de IChing sono otto: Il Creativo, Il Ricettivo, l’Eccitante, l’Arresto, l’Abissale, il Risaltante, il Sereno, il Mite.
Questi otto però vengono considerati in movimento, in trasformazione, concetto che sta alla base de I Ching, e combinandosi fra loro formano i 64 segni che compognono l’oracolo nella sua interezza.
Per creare il segno che verrà in seguito spiegato dal libro originariamente venivano usati gli steli di millefoglie, secondo il complesso rituale cinese si ottiene così il segno composto da 6 linee che possono essere linee spezzate e linee intere. Noi oggi per semplificare possiamo servirci di tre monete uguali dopo aver deciso che la testa vale 3 e la croce vale 2 prima lanceremo le tre monete e sommando i valori delle monete lanciate otterremo i segni. Ossia: 3+3+2=7= linea fissa= ____ ; 3+3+3=9= linea fissa mobile = ---0--- ; 3+3+2=7=linea spezzata= ___ ___ ; 2+2+2=6=linea spezzata mobile = ---x--- .
Il segno è quindi composto da 6 linee, ognuna ottenuta lanciando le monete, che vanno quindi lanciate 6 volte in tutto. Il segno va letto dal basso verso l’alto, assegnando: primo (in basso), secondo ,terzo, quarto, quinto e sesto posto (in alto), ad ognuno di questi posti corrisponde un responso.
Come potete osservare, il modo di ottenere i responsi è complesso e ci si trova inoltre di fronte a responsi scritti in una forma, che a noi occidentali, può sembrare sibillina. In realtà è necessario avvicinarsi alla mentalità e alla simbologia cinese che centra la propria filosofia sull’osservazione dei quattro elementi: acqua, aria, terra e fuoco e degli accadimenti naturali, della vita della natura e degli animali; come sulla considerazione del maschile e del femminile come forze cosmiche, oltre che alla vita sociale e politica dell’uomo che interagisce in un contesto fatto di figure come il re, il principe, il nobile d’animo, la fanciulla che va in sposa la donna che conserva la sua forza e la sua dignità, i nemici, gli amici, le forze benefiche e le forze malefiche.
Un'altra particolarità dell’oracolo è che non indovina, ma deduce, osservando il segno che viene fatto corrispondere al tipo di realtà archetipica, iconica, a cui viene associato e a cui fa riferimento. Si tratta non solo della saggezza popolare e degli insegnamenti spirituali, ma dell’intero background di un popolo.
Va detta una cosa importante riguardo alle domande da porre, esse devono essere formulate in maniera molto precisa e devono riguardare l’aspetto di una situazione; ad esempio: “E’ consigliabile in base a quella o questa circostanza, portare avanti questo o quel progetto?”, “Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi della situazione e come posso sfruttarli a mio vantaggio?”, “Se faccio questa o quella azione quale sarà il risultato?”, “Quali saranno le evoluzioni di questo progetto, idea, situazione?”.
Nel I Ching l’uomo è considerato artefice del proprio destino e capace di operare con le forze che ha a disposizione, capace quindi di plasmare le situazioni in cui si trova e portarle egli stesso al successo o al fallimento. Ecco perché le risposte de I Ching devono essere considerata come supporti al proprio pensiero, risposte però capaci di svelare gli aspetti più profondi e nascosti della situazione che si sta vivendo e per cui si interroga l’oracolo, facendocela comprendere a trecentosessanta gradi.
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LA GEOMANZIA
La geomanzia è una delle arti divinatorie per eccellenza insieme all’astrologia, alla chiromanzia e alla cartomanzia è considerata un’arte maggiore.
Il suo nome deriva dalle parole greche ghè: terra e manteca: divinazione, letteralmente significa: divinazione per mezzo della terra. Quest’arte infatti si può considerare una tra le più antiche praticate dall’uomo che fino dalle antichità più remote consultava questo metodo divinatorio disegnando i punti, e quindi le figure geomantiche, sulla terra o sulla sabbia. Oggi semplicemente si utilizza un foglio di carta e una matita.
La geomanzia ha la particolarità di essere praticata oggi, così come è avvenuto nei tempi antichi, in maniera analoga in Occidente e in Oriente; il modo di montare un tema geomantico non è mai cambiato quali che fossero le latitudini, le longitudini e le lingue parlate, si possono trovare alcune differenze di interpretazione, dovute più ai modi di pensiero tipici di un luogo o di un’epoca, ma nessuna variante tecnica.
L’origine di quest’arte sembra tuttavia essere araba, ma essendo diffusa in luoghi e culture così diverse, anche fra i celti ad esempio, si può considerare una conoscenza del patrimonio culturale e sapienziale dell’umanità in generale, come le lettere e i numeri, lo stesso discorso può valere per l’arte della numerologia.
Più che con l’astrologia la geomanzia può essere confrontata con I Ching, le loro basi rivelano molte similitudini che potrebbero far pensare a origini comuni, oppure semplicemente ci ricordano l’universalità dei metodi di divinazione. Alla base dell’ I Ching si trova la nozione di yin (maschile, attivo) e yang (femminile, ricettivo) due correnti che sono allo stesso tempo opposte e indissociabili, perché necessarie entrambe all’equilibrio universale. Lo yang è rappresentato nell’oracolo con un tratto pieno ___ e lo yang con un tratto spezzato _ _ per interrogare l’oracolo vengono utilizzate delle asticelle di legno o delle monete che forniscono numeri che danno luogo a tratti che verranno montati su sei righe dell’esagramma.
La geomanzia ricorre a metodi analoghi, il consultante getta alcuni punti su un foglio di carta o sulla sabbia e ottiene numeri, pari o dispari, che formeranno figure geomantiche. Sul piano simbolico, il rapporto evidente di “coppia” yin e yang si applica anche alla geomanzia in cui ciascuna delle sedici figure è associata ad un'altra nella stessa ottica di positivo-neativo, due correnti complementari e indispensabili all’armonia.
Nei secoli XIV e XV e durante l’Umanesimo l’interesse per quest’arte si diffuse tra i dotti d’Europa e si iniziarono a scrivere, trascrivere e tramandare dei veri e propri trattati di geomanzia. Come nel caso del filosofo inglese Robert Fludd (1574-1637), laureato in medicina ad Oxford, che scrisse trattati quali il de Astrologia e il de Geomanzia. Filosofi quali Franck e Gassendi considerarono Fludd “uno degli uomini più celebri del suo tempo”.
E come non citare il versetto della Divina Commedia, dove nella sua raccolta di archetipi della civiltà medioevale Dante dipinge così i geomanti all’alba con i loro bastoni disegnare sulla terra i simboli divinatori : “Nell’ora che non può ‘l calor diurno, intepidar più il freddo della luna, vinto da Terra o talor da Saturno; quando i geomanti lor maggior fortuna veggion in oriente, innanzi l’alba, surger per via che poco le sta bruna” (Dante, Divina Commedia, canto XIX Purgatorio).
Le figure geomantiche sono sedici e sono composte di punti, uno oppure due, per ottenere i punti bisogna “gettarli” nel caso dell’uso della terra (disegnarli, oppure utilizzare il lancio dei dadi, nel caso della trascrizione su carta), ovvero disegnare a istinto sulla sabbia quattro colonne e riempire queste colonne di punti con un bastone, poi contare i punti disposti sui quattro piani ricordando che la somma dei punti che dia risultato pari dà luogo a ** e risultato dispari da luogo a *.
Ciascuno dei piani sui quali sono disposti i punti è in analogia simbolica con un elemento: fuoco, aria, acqua, terra e una parte del corpo umano:
Piano I° spirituale e intellettuale * fuoco testa
Piano II° affettivo * aria petto-cuore
Piano III° istintivo * acqua ventre
Piano IV° materiale * terra piedi
I simboli ottenuti vanno riportati all’interno dello scudo geomantico, una tabella divisa in quindici case, le prime dodici case sono le stesse utilizzate in astrologia, mentre le ultime tre sono specifiche della geomanzia e vengono chiamate: testimone del passato, testimone del futuro e giudice.
Vediamo ora quali sono le sedici figure geomantiche:
* VIA: la strada, il cammino solitario, la ricerca
*
*
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** POPULUS: il popolo, la molteplicità
**
**
**
* * CAPUT DRACONIS: la testa del drago,
* realizzazione, volontà diretta dalla mente
*
*
* CAUDA DRACONIS: la coda del drago,
* materialità, obiettivi terreni
*
* *
* PUER: il fanciullo, forza maschile
* energia, entusiasmo
* *
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* * PUELLA: la fanciulla, forza femminile
* conciliazione, creazione
*
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* * RUBEUS: il rosso, lotta, trasformazione
* rinnovamento
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* * ALBUS: il bianco, pace, unione, regola
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* *
* * CONJUNCTIO: la riunione, intesa
* associazione, contratto
*
* *
* CARCER: la prigione, blocco,
* * conservazione, gestazione
* *
*
* * FORTUNA MAJOR: la grande fortuna,
* * elevazione massima, riuscita totale
*
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* FORTUNA MINOR: la piccola fortuna,
* fortuna parziale, successo inatteso
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* LAETITIA: la gioia, ottimismo, piaceri
* * della vita
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* * TRISTITIA: la tristezza, passività
* * scoraggiamento
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* * ACQUISITIO: il guadagno, acquisire,
* possedere
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*
* AMISSIO: la perdita, rinuncia, restrizione
* *
*
* *
La domanda che ponete deve essere quanto più chiara possibile, la geomanzia è uno strumento semplice ma diretto ed è in grado di fornire risposte molto precise nella loro semplicità, il tema geomantico può essere utilizzato tanto a scopo divinatorio quanto oracolare, fornirà infatti sia un’indicazione dello stato della situazione e dell’atteggiamento da assumere che un’indicazione dell’evoluzione della situazione oggetto della domanda.
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LE RUNE
La scrittura runica è una delle scritture più antiche che è giunta a noi attraverso il rinvenimento dei primi documenti della cultura germanica, questo alfabeto però esisteva già molto prima delle redazioni scritte e non solo nella cultura germanica, ma sembra che fosse diffuso in tutta l’Antica Europa. Usato a partire dal II sec a.c. l’alfabeto runico raggiunse la massima diffusione tra il V e l’XI sec.
A lungo è stato dibattuto il problema dell’origine di questa scrittura si pensava potesse derivare dall’alfabeto greco o da quello latino, si è poi avanzata l’ipotesi considerata migliore, ottenuta attraverso il confronto delle rune con gli alfabeti pre-latini dell’Italia settentrionale. Questa ipotesi afferma indubbi collegamenti tra le rune e gli alfabeti etruschi, dimostrati da importanti fatti quali la somiglianza di molti segni, la direzione della scrittura, la punteggiatura.
Questo tipo di scrittura avrebbe raggiunto i germani seguendo le vie commerciali che collegavano l’Italia con il nord Europa. Al di la dell’ipotesi dei collegamenti commerciali ci sentiamo di considerare le ultime ipotesi di archeologici e di antropologi quali Marija Gimbutas, James Mellaart, Riane Eisler. Essi sostengono l’esistenza di una cultura comune in tutta la zona Mediorientale, Mediterranea e dell’Antica Europa caratterizzata da una religione legata ai cicli della natura e alla potenza trasformativa della vita incarnata al femminile, da una forma sociale orientata alla mutualità e basata sull’agricoltura e sulla manifattura, come anche sulle opere di costruzione di città e villaggi sviluppati e ben strutturati. L’esistenza dell’alfabeto runico sarebbe collegata con questo tipo di cultura.
Le rune venivano usate come mezzo di comunicazione e come strumento di pratiche magiche, la parola la stessa “runa” nelle lingue germaniche aveva il valore semantico di “segreto” e “mistero”.
Nella scrittura runica vi è una bivalenza di ogni segno, che può essere usato con valore fonetico oppure ideografico. Il valore ideografico sembra essere quello più antico basato sul concetto di segno visto come simbolo ossia contenitore di significati, immagini, energie. In seguito il segno viene ridotto al valore fonetico e usato in maniera strumentale alla comunicazione scritta. Dal punto di vista ideografico le iscrizioni runiche venivano incise su pietra, su legno, su strumenti, su anelli e fibbie, in questa maniera il potere contenuto nel simbolo stesso veniva trasferito sull’oggetto. Le rune infatti contenendo significati simbolici venivano usate per le pratiche magiche e usate per dare risposte oracolari.
Alle rune è tradizionalmente attribuita un origine divina, ogni segno rimanda a concetti che descrivono ogni elemento della creazione e ogni aspetto di esperienza umana, il loro uso si basa sul concetto che la forza creatrice dia origine alle cose nominandole, in questo modo gli esseri umani conoscendo e cantando o pronunciando le lettere partecipano al potere divino.
Noi ci avvaliamo per la divinazione con le rune di 25 pietre recanti l’incisione dei 25 principali segni runici (se ne trovano dai 16 ai 29). Questi segni si possono comunque incidere o scrivere su qualsiasi supporto che si ritenga utile per la pratica divinatoria, ad esempio cartoncini, pietre, tavolette.
Per l’interpretazione dei segni ci basiamo sulle ultime ricerche filologiche accademiche e sulle migliori ricerche accreditate.
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CAFFEOMANZIA
LETTURA DEI FONDI DI CAFFE’
Da oltre un millennio la lettura dei fondi di caffè costituisce una delle tecniche divinatorie preferite dai veggenti mediorientali e africani. Simile alla lettura del tè la caffeomanzia consente di scrutare nel futuro in un modo coinvolgente e affascinante. Non siamo in grado di stabilire l’epoca a cui risale quest’arte, sembra intorno al 1000 d.C, anche se l’uso del caffè come bevanda è più antico e pare che abbia avuto origine in Etiopia, i mercanti arabi l’avrebbero portato in Europa da dove si sarebbe diffuso al resto del mondo.
E’ probabile che la lettura dei fondi di caffè sia scaturita subito dopo la scoperta dell’impiego di questa sostanza a scopo terapeutico e ricreativo. Non si può escludere che la diffusione del caffè abbia coinciso con il riconoscimento dei poteri a esso legati nell’ambito delle tradizioni spirituali di quelle aree geografiche, in cui il suo utilizzo a scopo divinatorio non tardò a divenire parte integrante di queste culture.
La caffeomanzia è tuttora diffusa in Medio Oriente, in nord Africa e negli altri paesi del Mediterraneo, dove anche oggi è facile imbattersi in persone che leggono i fondi di caffè per la strada. La tradizione si è progressivamente estesa in tutto il mondo grazie ai Nomadi. Si dice che essa costituisca il segno inconfutabile della seconda vista o chiaroveggenza.
Una tazza di caffè cela innumerevoli informazioni semplici da decifrare, ogni cosa che vedete all’interno di una tazza vuota striata dai fondi di caffè possiede un significato ben preciso.
Il metodo da seguire è molto semplice: si prende un pentolino lo si riempie a metà di acqua e la si fa bollire, al momento dell’ebollizione si butta un cucchiaio di zucchero e un cucchiaio di caffè nell’acqua, si mescola una volta e si toglie il preparato dal fuoco. In seguito lo si versa nella tazza o nelle tazze (è importante che la tazza sia una tazza grande, da the, e con l’interno bianco), a seconda di quanti sono i consultanti. Quest’arte si presta anche ad essere un momento di convivialità. Infatti, nel frattempo, il caffè va lasciato riposare nelle tazze mentre si parla, si dialoga o si pensa alle questioni inerenti il consulto. Una volta fatto raffreddare e depositare, il caffè deve essere bevuto; una volta bevuto il liquido resterà un fondo sabbioso. A questo punto prendendo la tazza in mano si fa ruotare lentamente in senso orario per tre volte formulando la domanda e si gira la tazza sul piattino lasciandola riposare per almeno un quarto d’ora.
L’arte di preparare il caffè per predire il futuro costituisce un rito importante dall’inizio alla fine. La tazza di caffè assorbe le energie del consultante e “disegna” al proprio interno il futuro di quest’ultimo. Nel caso della caffeomanzia possiamo propriamente parlare di predizione del futuro, poiché le figure che vengono lette ci indicano elementi che riguardano futuri avvenimenti e non si riferiscono a consigli, ma a vere e proprie indicazioni sui fatti che avverranno.
Questo è quanto si deve cercare di realizzare ogni qualvolta si leggono i fondi di caffè, trovare le informazioni che riguardano il consultante ed escogitare il modo più semplice per renderle comprensibili.
Apparentemente la lettura del caffè sembra essere semplice, nell’interpretazione delle figure che compaiono sembra bastare la fantasia, una buona conoscenza delle varie simbologie esistenti che possono servire per associarle a ciò che vediamo nella tazza, e un occhio clinico. In realtà risulta impossibile per chi non è dotato di una grande sensibilità, sensitività, capacità di astrazione, capacità di visualizzazione, intuito, impulso al vaticinio, riuscire a dare un’interpretazione corretta.
Imparare a leggere il caffè può diventare più immediato se si trova qualcuno che ce lo insegni, che in un certo senso ci trasmetta la sua arte.
Nel momento della lettura, chi legge deve lasciarsi andare o concentrarsi, permettendo alla mente inconscia di trovare delle immagini tra le forme caotiche dei fondi di caffè rimasti nella tazza. L’uso dell’intuito e del proprio sguardo interiore durante un consulto costituisce l’aspetto essenziale della lettura.
Ecco, in linea di massima, cosa bisogna cercare: lettere, numeri, figure di animali, figure umane, forme geometriche, simboli conosciuti, forme naturali come alberi, montagne etc, tutto ciò che sembra ricondurre a una forma sensata. A questo punto si fanno dei collegamenti di significato tra i segni e gli avvenimenti passati presenti e futuri del consultante. Il fondo della tazza rappresenta il passato, le pareti della tazza rappresentano il futuro prossimo, la zona vicino al manico della tazza rappresenta il punto di maggior intensità per il consultante.
La lettura del caffè deve essere un momento di concentrazione, di relax, di convivialità e perché no di divinazione.
Perciò concentratevi, versatevi una tazza di caffè, aprite il vostro cuore a un po’ di verità e scrutate dentro la tazza, si spalancherà un mondo che non aspetta altro che voi lo interpretiate e lo assaporiate.
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IL TEMA ASTRALE
Lo Zodiaco è la rappresentazione della sfera celeste in un cerchio diviso in 12 parti, dette segni zodiacali, la parola zodiaco deriva dal greco "zodiakos", che significa letteralmente “il cerchio degli animali o delle figure viventi”.
Il tema astrale si costruisce partendo dall'interpretazione della carta del cielo al momento della nascita. Per poter calcolare la carta del cielo, bisogna indicare la data, l'ora ed il luogo di nascita, per poter conoscere la posizione di tutti gli astri al momento della nascita, e come essi abbiano influito sul carattere e sulla personalità.
La carta natale è unica per ogni persona, anche se le posizioni dei pianeti possono ripetersi è nell’insieme delle posizioni che si determina la carta personale, un vero e proprio schema che rivela il percorso evolutivo dell’individuo. Si può definire uno strumento di conoscenza per aiutare l'uomo a conoscere meglio le proprie qualità, partendo dal presupposto che i pianeti del sistema solare, con i loro ritmi orbitali, esercitano delle influenze sull'individuo e sugli avvenimenti.
La conoscenza delle linee generali che la vita dell’individuo può percorrere aiuta a concentrarsi sui propri talenti e sulle proprie possibilità per valorizzarle e concretizzarle consapevolmente.
Può essere utile conoscere la terminologia utilizzata nell’elaborazione della carta natale per comprenderne il significato nel momento della lettura del proprio tema.
Vocabolario Astrologico:
Afflitto: un pianeta che riceve un aspetto sfavorevole, come la quadratura, l'opposizione o il quinquonce.
Angolari: la prima, la quarta, la settima e la decima casa.
Apogeo: distanza massima tra Sole e Terra.
Ascendente:situato nel segno che si innalza a Oriente all'ora e nel luogo di nascita. Coincide con la cuspide della prima casa ed è sinonimo di “punto sorgente”, associata al corpo fisico e all'immagine che, consciamente o meno, si vuole dare di se stessi.
Aspetto:distanza angolare fra due pianeti fra un pianeta e un punto qualsiasi del tema natale (ascendente, medio cielo, nodo lunare, ecc). Si misura in gradi di zodiaco. Il termine aspetto è sinonimo di angolazione, angolatura, orbita. Forniscono anche la natura della relazione tra i pianeti.
Astro guida: il pianeta che governa ogni segno zodiacale, e meglio:
Benefico: attributo che si riferisce ai Pianeti: Giove, Venere, Mercurio, Nettuno.
Caduta: il segno zodiacale in cui un determinato Pianeta si trova in condizioni di forza diminuita.
Cardinale: Segno che dà inizio ad una stagione, inoltre si definiscono “Cardinali” anche la I, la IV, la VII e X casa.
Case: sono 12 e rappresentano i 12 settori della vita. Il punto in cui inizia ogni casa è denominato cuspide e si trova in uno dei dodici segni dello zodiaco. Può avere diversa ampiezza: da 15 a 60 gradi. I pianeti che compongono la carta natale sono posizionati all’interno delle case.
Congiunzione: aspetto fra due o più pianeti quando sono posizionati l'uno accanto all'altro in un'orbita accettabile, generalmente entro otto gradi. La sua qualità dipende dalla natura dei pianeti coinvolti nell'aspetto.
Cuspide: la linea di divisione tra due case astrologiche, si trova in ciascuno dei dodici segni dello zodiaco. Il punto utilizzato anche per riferirsi all'inizio di una casa all'interno della carta del cielo.
Decade: ciascuna delle tre parti in cui si suddivide ogni segno zodiacale, ogni decade è governata da un pianeta.
Diretto: attributo del movimento progressivo del Pianeta che attraversa i segni zodiacali.
Discendente: opposto all'Ascendente corrisponde alla cuspide della settima casa. Descrive le interazioni fra una persona e un'altra.
Domicilio: il segno o i segni zodiacali in cui un determinato pianeta si trova bene e manifesta compiutamente e nella massima libertà le sue doti naturali.
Domificazione: metodo per definire le case; sono tre: di Placido, di Regiomontano, di Campano. Quello tradizionalmente più usato è Placidus.
Duplicità’: termine che definisce la natura dei segni zodiacali: Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci.
Eclittica: la via della Terra e quindi la via apparente del Sole. Di norma, l'eclittica è il punto di riferimento delle posizioni dei pianeti.
Effemeridi: tabelle che indicano le posizioni dei Pianeti nei segni zodiacali, in modo dettagliato per anno, mese, giorno.
Elementi:
Fuoco: elemento al quale appartengono i segni dell’Ariete, Leone e Sagittario. Simboleggia l’impeto, il coraggio e la forza.
Terra: elemento al quale appartengono i segni del Toro, Vergine e Capricorno. Simboleggia la concretezza, la perseveranza e la precisione.
Acqua: elemento al quale appartengono i segni del Cancro, Scorpione e dei Pesci, Simboleggia la sensibilità, l’emotività, l’intuito.
Aria: elemento al quale appartengono i segni dei Gemelli, Bilancia e dell’Acquario. Simboleggia il pensiero, la lucidità di giudizio, la curiosità intellettuale.
Elevato: il Pianeta più vicino alla Cuspide della X casa.
Equinozi: momenti dell’anno in cui iniziano l’autunno e la primavera. Corrispondono all’ingresso del Sole, rispettivamente , nel segno della Bilancia (autunno) e nell’Ariete (primavera).
Esaltazione: denominazione del segno zodiacale in cui un Pianeta esplica la maggiore potenza raggiungibile nell’oroscopo.
Esilio: il segno o i segni zodiacali in cui un Pianeta ha influsso minore.
Esitante: e’ detto l’ingresso di un Pianeta in un segno da cui poi uscirà con moto retrogrado per tornare in quello precedente.
Fisso: temperamento dei segni zodiacali: Ariete, Leone, Sagittario
Fondo del cielo: punto più basso del tema natale, in corrispondenza del Nord (la mappa di nascita i osserva infatti ribaltando i punti cardinali). Dà origine alla IV Casa. Sinonimo di Imum Coeli.
Governatore: il Pianeta che governa il segno zodiacale nel quale si trova la cuspide di una determinata casa.
Grado: unità di misura usata comunemente in astrologia, corrisponde a 1/360 di una circonferenza.
Grande croce: la configurazione in cui quattro pianeti formano un quadrato.
Grande trigono: quando tre pianeti, generalmente collocati nello stesso elemento, sono separati di 120 gradi l'uno dall'altro e formano un triangolo, l'energia di questo aspetto è armonica.
Imun coeli: punto che designa la cuspide fra la III e la IV Casa astrologica.
È il mondo delle origini di un individuo: la famiglia, le radici socio-culturali, l'infanzia e il condizionamento familiare inconscio, il rifugio domestico, il padre, la linea ereditaria.
Influsso: potere esercitato da un Pianeta.
Ingresso planetario: termine che indica l’entrata di un Pianeta in un segno zodiacale.
Luminari: termine utilizzato per indicare il Sole e la Luna.
Malefico: attributo dato ai Pianeti: Marte, Saturno, Urano e Plutone.
Medio cielo: la metà del cielo, punto dell'eclittica che nel suo corso giornaliero ha raggiunto il punto più alto sulla linea dell'orizzonte. E' la cuspide della decima casa.
Meridiano: la linea che va dalla cuspide della X Casa alla cuspide della IV casa (Medium Coeli – Imum Coeli).
Mobile: definizione de temperamento dei segni zodiacali: Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci.
Si definiscono “mobili” anche la III, VI, IX e XII Casa.
Opposizione: quando due o più pianeti si trovano esattamente all'opposto nella carta natale, formando un angolo di 180 gradi. L'aspetto indica tensione fra energie planetarie che vanno in direzioni opposte.
Ora di Greenwich: ora solare media corrispondente al meridiano di Greenwich: è presa come riferimento per i calcoli astronomici e astrologici. E’ chiamata anche “G.M.T.”(Greenwich Mean Time – tempo medio di Greenwich) o “tempo Universale”.
Ora estiva: ora anticipata, secondo particolari disposizioni di legge, di una o anche due ore.
Ora legale: ora adottata ufficialmente da una determinata nazione.
Ora locale: ora effettiva secondo il luogo: si ottiene aggiungendo o sottraendo all’ora di Greenwich la longitudine del luogo moltiplicatore per 4.
Ora siderale: ora calcolata sul movimento apparente delle stelle: è la ventiquattresima parte del tempo effettivo impiegato dalla Terra per ruotare sul suo asse.
Ora solare: ora calcolata sul movimento apparente del Sole: è la ventiquattresima parte del tempo che intercorre fra i due passaggi successivi del Sole sullo stesso meridiano terrestre.
Orizzonte: la linea che congiunge l’ascendente e il discendente nel diagramma della carta natale.
Oroscopo: viene molto spesso mal interpretato, ma in realtà rappresenta il grafico di tutte le componenti astrologiche che devono essere interpretate per ottenere le previsioni e non lo si può definire tema natale, ossia analisi della personalità.
Passaggio: transito di uno o più Pianeti in un segno zodiacale o in una Casa astrologica.
Pianeta: definizione di: Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone; e , comunemente, anche del Sole e della Luna.
Punto cardinale: definizione delle Cuspidi che coincidono con: Ascendente, Imum Coeli, Discendente, Medium Coeli.
Quadranti: i quattro settori del tema natale che iniziano con le Case angolari (I; IV; VII e X ).
Quadratura: angolo di 90 gradi che rappresenta un conflitto.
Quadruplicità: temperamento attribuito ai segni zodiacali: cardinali, fissi, mobili (o variabili).
Qualità: i segni sono classificati in base alla loro qualità: cardinali, fissi o mobili.
Quinquonce: un angolo di 150 gradi che porta una lezione karmica.
Radice: radicali sono i pianeti che al momento della nascita si trovavano in un determinato segno o casa.
Reggente : pianeta che esercita il suo massimo potere su un determinato segno astrologico
Retrogrado: un Pianeta che percorre il proprio cammino nel cielo in senso antiorario, gli unici pianeti che non retrocedono mai sono i luminari: Sole e Luna.
Segni cardinali: i segni in prossimità dell'inizio di una stagione: Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno. Sono energici, autoritari e attivi.
Segni d’acqua: Cancro, Scorpione e Pesci. I segni che appartengono a questo elemento denotano una natura intuitiva, sensibile ed emotiva.
Segni d’aria: Gemelli, Bilancia e Acquario. I segni che appartengono a questo elemento simboleggiano il processo intellettuale e cognitivo.
Segni di fuoco: Ariete, Leone e Sagittario. I segni di fuoco posseggono coraggio ed entusiasmo.
Segni di terra: Toro, Vergine e Capricorno. I segni che appartengono a questo elemento posseggono una natura pratica e conservatrice.
Segni femminili: i segni di terra e di acqua Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno e Pesci, indicano energia passiva e recettiva.
Segni fissi: i segni che si collocano nella parte centrale di una stagione: Toro, Leone, Scorpione, Acquario, sono testardi e inflessibili.
Segni maschili: i segni di fuoco e d'aria, comprendenti Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario e Acquario, rappresentano energia aggressiva e sicurezza di sé.
Segni mobili: sono i segni che si collocano alla fine di una stagione: Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci. Ecletticità, sensibilità.
Semiquadrato: angolo di 45 gradi, aspetto minore che indica piccole difficoltà.
Semisestile: angolo di 30 gradi, aspetto minore.
Sestile: angolo di 60 gradi, aspetto benefico.
Signore della cuspide: pianeta signore del segno in cui cade la Cuspide di ogni casa.
Sinastria: comparazione dei temi natali di due persone, si compone confrontando gli aspetti che si formano fra i rispettivi pianeti natali, in tutti i tipi di relazioni.
Sole: pianeta luminare, è anche il termine che indica il segno d’appartenenza.
Solstizi : astrologicamente corrispondono all’ingresso del Sole, rispettivamente , nel segno del Cancro (estate) e nel Capricorno (inverno).
Stellium: gruppo di pianeti che in un tema natale si trovano nello stesso segno o nella stessa casa, creando un punto focale di energia.
Succedanee: la seconda, la quinta, l'ottava e l'undicesima casa.
Transito: la posizione e il movimento di uno o più pianeti in un determinato periodo.
Erigono: angolo di 120 gradi, aspetto armonico che indica guadagno, fortuna e facilità di espressione.
Triplicità: termine che si riferisce agli elementi astrologici: Acqua, Aria, Fuoco, Terra.
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LA CARTA NUMEROLOGICA
La numerologia è lo studio dei numeri e dei loro significati, si basa sulla credenza secondo cui il nome che avete ricevuto alla nascita e il giorno il mese e l’anno della vostra nascita contengono indicazioni sul vostro carattere, sulle vostre capacità e talenti e sul corso che prenderà la trama della vostra vita.
La numerologia è una scienza molto antica presente in tutte le culture in tutti i tempi, dal Neolitico ad oggi attraverso Egitto, Grecia, Etruschi, Celti, Roma antica, tradizione cabalistica, Medioevo, Rinascimento. Il noto filosofo matematico Pitagora vissuto nel VI secolo a.c. sosteneva che la matematica e quindi l’ordine fosse stato creato dal caos attraverso i numeri e le lettere. I numerologi affermano che tutte le parole, nomi di cosa, nomi di persona, concetti, possono essere ricondotti a numeri e che questi numeri hanno significati specifici.
Trovando il valore numerico di una parola o di in nome potete scoprirne il significato nascosto. Nell’analisi numerologica i valori numerici delle lettere del vostro nome e i numeri della vostra data di nascita vengono sommati secondo varie combinazioni per rivelare importanti informazioni su di voi e sulla vostra vita.
I valori numerici che vengono dati alle lettere dell’alfabeto sono 1=ajs, 2=bkt, 3=clu, 4=dmv, 5=enw, 6=fox, 7=gpj, 8=hqz, 9=ir.
Ad ogni numero è associato un significato diverso ad esempio 1= forza, azione, innovazione; 2= unità, collaborazione, creazione; 3=creatività; eccentricità; comunicazione; 4=solidità, stabilità; costruzione; 5= dinamismo, trasformazione, esteriorità; 6= laboriosità moralità, coerenza; 7=fantasia, conoscenza, innovazione; 8= materialità, capacità di gestione, energia; 9= filosofia, saggezza, religione. Attraverso calcoli specifici si possono ottenere informazioni sulla personalità, sulla traccia del proprio destino, sulle compatibilità sentimentali e caratteriali. La vostra carta numerologica completa vi darà una visione generale delle vostre abilità naturali, dello scopo della vostra vita, delle vostre motivazioni, di come apparite agli altri, delle vostre reazioni abituali, delle vostre eventuali carenze e di ciò che e il vostro carattere di base vi permette di fare. Possiamo studiare la numerologia per diventare coscienti di noi stessi e del nostro potenziale, per affermare la nostra personalità, per accettarci come siamo e per operare dei cambiamenti sulla base delle informazioni che otteniamo. Accrescendo la consapevolezza di voi stessi la numerologia vi permette di acquisire una visione più oggettiva della vostra personalità e vi può aiutare a comprendere il piano generale del sentiero di vita che avete scelto.
Leggendo la descrizione dei vostri numeri vi aprirete alla comprensione, inoltre il confronto tra quello che vi dice la carta numerologica e quello che già sapete di voi costituisce la base per comprendere che tutti noi siamo parte di un quadro più grande e che la vita di ognuno di noi ha un significato all’interno di questo insieme.
Paragonando i vostri numeri con quelli dei vostri familiari o amici comincerete a vedere quanto possano essere differenti o simili gli scopi i talenti desideri e le lezioni da imparare nella vita. La vostra carta numerologica può anche indicarvi gli anni e i mesi dei cambiamenti importanti della vostra vita.
Le percezioni possibili grazie alla numerologia non si fermano alla data di nascita o l nome proprio è possibile analizzare nomi di luogo ad esempio per determinare un determinato luogo è adatto a noi, quale influenza eserciterà sulla nostra permanenza,ecc.
Ogni carta numerologica è unica come l’individuo che rappresenta, molte persone hanno numeri forti e ricorrenti di cui manifestano i tratti dominanti.
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INTERPRETAZIONE E LETTURA DIVINATORIA DEI SOGNI
Il nostro metodo di interpretazione dei sogni non si basa soltanto sulla semplice interpretazione in chiave psicologica degli elementi presenti nella trama del sogno, ma fa molto di più. Il nostro metodo viene infatti definito “divinazione del sogno” poiché considera la possibilità che nei nostri sogni siano celate delle indicazioni relative ad avvenimenti che avverranno nel nostro futuro prossimo.
Il sogno è spesso composto oltre che da elementi del subconscio, residui della giornata vissuta o del vostro passato, anche da elementi premonitori, e in alcuni casi da deja-vu, viaggi astrali, regressioni.
La divinazione del sogno consiste quindi nel riuscire ad estrapolare proprio quegli elementi premonitori e restituire un senso non solo logico o psicologico, ma soprattutto divinatorio a figure e storie apparentemente sconnesse e individuare così quali saranno gli eventuali avvenimenti che il sogno anticipa e di cui dà indicazioni.
Il nostro metodo è perciò innovativo e si compone di un attenta analisi del materiale che ci viene sottoposto, vi chiediamo quindi di inviarci via e-mail un resoconto dettagliato dei sogni che volete siano analizzati.
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PER INFORMAZIONI SULLE MODALITA' DEI CONSULTI SCRIVERE A: sarahlpd@yahoo.it
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