Sarah Perini

Ricercatrice, scrittrice, giornalista,
laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università degli Studi di Torino,
vive e lavora a Torino dove si occupa di consulenza e comunicazione nell’ambito dell'editoria; specializzata in storia medievale e discipline dello spirito,
sensibile alle tematiche antropologiche e di genere.

Simboli e riti delle donne celtiche
Regine e dee al tempo di Artù

di Sarah Perini

Sacerdotesse, potenti principesse e regine, fate e streghe, immagini tipicamente europee, in bilico tra razionalità e religione, cultura dotta e cultura popolare, tracce di un antico sedimentarsi di realtà di cui si è persa la memoria. Testimonianza del perdurare decontestualizzato di un sistema complesso di credenze, di una visione magica e rituale dell’esistenza; queste figure femminili possono essere considerate da un lato personaggi letterari e dall’altro personaggi storici caratterizzati da funzioni, simbolismo e ritualità derivanti dalle tradizioni protoeuropee collegate al culto della Grande Dea.

Nel materiale arturiano incontriamo donne che non solo mostrano gli aspetti del potere spirituale e materiale della Dea, ma anche le interazioni di questo con la comunità. Guarigione, magia, profezia, insegnamento, ispirazione, arti e regole sociali, provenivano dalla saggezza delle sacerdotesse e delle regine, guida nei riti di passaggio e garanti di fertilità, ispirazione e unità per loro gente. I miti dell’Antica Europa e gli usi dei popoli celtici, sottolineano la centralità del ruolo delle donne nella cultura antica, una società concepita come gilanica: un sistema equilibrato tra la componente maschile e quella femminile.

Il metodo utilizzato per affrontare l’analisi del ciclo arturiano è quello interdisciplinare, in quanto questo tipo di approccio permette di trovare risposte più articolate alla domanda di conferme storiche riguardo l’esistenza di un mondo arturiano antico e affascinante fatto di uomini, donne, strutture sociali e religiose, modi di vita e di pensiero e permette di proporre possibili connessioni con la realtà storica dell’antica Europa.

Il contatto con le storie, gli eroi e le eroine del mondo arturiano, stimola la nascita di domande che vanno oltre il semplice sogno di epoche passate e che esigono risposte sempre più precise. Queste risposte non devono risolversi in formule chiuse, ma aprire nuovi interrogativi rispetto alle continuità culturali tra civiltà.

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Chiedi alla Terra

Questo testo si propone di ri-svelare uno strumento antichissimo, quanto semplice e diretto, utilizzato da tempi remoti a fini divinatori, capace di dare risposte su questioni minime come su interrogativi filosofici ed esoterici di vasta portata. L’Universo codificato dai simboli della geomanzia riflette il nostro microcosmo come il macrocosmo nel quale la vita umana è più ampiamente inserita, ogni figura è passibile di trasformazioni e può rappresentare anche le più piccole sfumature dell’esperienza dell’anima e del sentiero dell’esistenza.

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Caffeomanzia

La riscoperta di antiche tradizioni vuole essere una proposta per ricollegarci alle nostre radici, al tesoro di archetipi che hanno attraversato la gran parte delle culture di tutto il mondo, la memoria della nostra specie, composta dai mattoni di base della conoscenza interiore. Le più grandi tradizioni spirituali oggi conosciute fondano i loro insegnamenti sulla conoscenza degli atomi di base, delle componenti primarie di cui sono costituiti l’essere umano e l’universo. Solamente imparando a conoscere, e a rispettare, il funzionamento delle leggi universali, gli esseri umani potranno vivere la loro vita quotidiana in armonia con il cosmo. Gli strumenti di divinazione, come la Caffeomanzia, la Geomanzia, i Tarocchi, I Ching, si basano sulla stessa conoscenza ed elaborazione di concetti primari universali, e, come tali, devono servici per crescere ed orientarci nel cammino della nostra esistenza. Oltre a questo, tali strumenti possono divenire una grande occasione di aggregazione, momenti di unione, tra persone che desiderano essere vicine nel loro percorso evolutivo.

 

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SAGGI:

EMILY BRONTE, EMILY DICKINSON: LA PAROLA POETICA AL FEMMINILE TRA EUROPA E AMERICA NELL’OTTOCENTO - di Sarah Perini

LO GNOSTICISMO CRISTIANO DA UNA PROSPETTIVA MUTUALE - di Sarah Perini

Analisi di estratti da: -IL CALICE E LA SPADA- di Riane Eisler

Analisi di estratti da: -IL PIACERE E' SACRO- di Riane Eisler

Link utili:

Marija Gimbutas

Vicki Noble

www.motherpeace.com

www.venexia.it

Riane Eisler

Luciana Percovich

www.universitadelledonne.it